E’ il 1973: su suggerimento di Enzo Tortora - che acutamente aveva indicato al responsabile del locale Ufficio Turistico la predilezione del genere “giallo” da parte dei villeggianti, in spiaggia, sotto gli ombrelloni – in accordo con Alberto Tedeschi, il mitico inventore della celebre collana mondadoriana che affibbia il termine “Giallo” al genere poliziesco, e con il patrocino dell’intellettuale e teorico della letteratura di genere, Oreste De Buono , nasce il primo Premio letterario dedicato al poliziesco e al mistero, sia per i Romanzi editi che per i racconti inediti.
La prima giuria, oltre ai citati Tedeschi e OdB, vede la firma di personaggi illustri come Raffaele Crovi, Alfredo Barberis, Mario Nardone e il critico cinematografico Pietrino Bianchi, amico storico di Zavattini e Attilio Bertolucci .
Il successo del Premio è immediato e negli anni immediatamente successivi altri nomi illustri firmeranno le varie Giurie ( da Giovanni Arpino a Mario Monti) mentre i nomi dei vincitori diventeranno ben presto notissimi al grande pubblico “giallista” (da Loriano Macchiavelli a Bruno Gambarotta).
Sei anni più tardi, tuttavia, precisamente nel 1980, si pone il problema di rinverdire la formula e nasce l’ipotesi di un festival cinematografico dedicato allo stesso genere del Premio. E finalmente, nel 1981, nasce il felice acrostico MystFest, Festival Internazionale del Giallo e del Mistero con film inediti da tutto il mondo: il manifesto che lo lancia è quello celeberrimo dell’uomo con l’impermeabile.
La formula è da subito quella della Rassegna filmica abbinata a Convegni, Mostre e Spettacoli. Il Festival diviene ben presto il punto di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale per la presentazione delle opere più importanti legate al mistero: registi come Dario Argento, Lamberto Bava, Abel Ferrara, John Woo (solo per citarne alcuni) scelgono Cattolica come vetrina per i loro film. In giuria sono presenti nome altrettanto rappresentativi da Leopoldo Mastelloni a Lina Wertmuller, da Claude Chabrol a Maria Schneider, da Monica Bellucci a Valeria Marini, Anna Falchi, Carlo Verdone e l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Il MystFest ingloba per così dire nel suo seno anche il Premio Letterario “Gran Giallo Città di Cattolica” e vive – aumentando anno dopo anno la propria notorietà e il proprio successo a livello internazionale – fino alla diciottesima edizione del 1997 : quando viene “assassinato” assieme al Festival del Cinema sperimentale di Rimini e di Bellaria, dalla miope decisione di dar vita ad un unico grande Festival della Riviera Romagnola, quell’ADRIATICOCINEMA che vivrà stentatamente due soli anni.
“Addormentato” il MystFest, il “Gran Giallo” sopravvive forte della sua primogenitura, avvalendosi della passione del compianto Alberto Farassino, di Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Igor Longo, Luciana Leoni, e dell’Editore Guaraldi che nel 2003 pubblica - a cura di Simonetta Salvetti, “GIALLO A CATTOLICA” un volume commemorativo dei 30 anni del Concorso che vede in appendice un giallo inedito dell’allora Sindaco Micucci.
It’s 1973. Enzo Tortora acutely points out to the head of the local tourist office the predilection on the part of vacationers to read mystery stories as they sit on the beach under their umbrellas. He links up with Alberto Tedeschi, the mythical inventor of the yellow-covered Mondadori paperback crime series that lent the term “giallo” (yellow) to the genre. They, with the support of the intellectual and theorist of genre literature, Oreste De Buono, give birth to the first literary Premio (prize) dedicated to the police story and mystery–both published novels and unpublished short stories.
The first jury, along with Tedeschi and De Buono, included illustrious figures such as Raffaele Crovi, Alfred Barberis, Mario Nardone, and film critic Pietrino Bianchi, longstanding friend of Cesare Zavattini and Attilio Bertolucci.
The success of the Prize is immediate and in the years following other illustrious names, from Giovanni Arpino to Mario Monti, serve on the jury, while the names of winners such as Lorianno Macchiavelli and Bruno Gambarotta become well known to “giallo” fans.
In 1980 a desire to reinvigorate the formula generates the idea of a film festival dedicated to the same genre, and a year later is born the happy acrostic Mystfest, Festival Internationale del Giallo e del Mistero, with previously unseen films from all over the world. The poster that launches it is inevitable image of the man with the trenchcoat.
The formula is, from the start, a compilation of films linked to conferences, screenings, and exhibitions. The Festival quickly becomes a major point of reference in the national and international panorama of the film “giallo”: directors such as Dario Argento, Lamberto Bava, Abel Ferrara, John Woo (just to cite a few) choose Cattolica as a showcase for their work. The jury comprises names equally significant, from Leopoldo Mastelloni to Lina Wertmuller, from Claude Chabrol to Maria Schneider, from Monica Bellucci to Valeria Marini, Anna Falchi, Carlo Verdone—and the list could go on much longer.
Mystfest encompasses, as well, the Premio Letterario “Gran Giallo Città di Cattolica” and endures, annually enhancing its international success and notoriety, until the 18th edition in 1997. At this point, it is “killed off,” along with the Festival del Cinema sperimentale di Rimini e di Bellaria, by the shortsighted decision to inaugurate a single large Festival della Riviera Romagnola, the ill-fated ADRIATICOCINEMA, which struggles to survive two years.
While Mystfest is temporarily put to sleep, the “Gran Giallo” survives on the strength of the former, enjoying the passionate support of the late and sorely missed Alberto Farassino, of Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Igor Longo, Luciana Leoni, and of the Editore Guaraldi that in 2003 publishes “GIALLO A CATTOLICA” (edited by Simonetta Salvetti), a commemorative volume of the 30 years of the competition, which offers as an appendix a previously unpublished giallo by then Mayor of Cattolica Gianfranco Micucci.




